Bollo auto 2026: tutte le novità che devi conoscere

Data
21 gennaio 2026
Categoria

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Il bollo auto cambia: dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore nuove regole importanti, soprattutto per chi acquista un’auto nuova.

Vediamo quindi cosa cambia davvero e in che modo queste novità possono incidere sui costi e sulle scadenze di pagamento.

UN’UNICA SCADENZA PERSONALIZZATA

A partire dal 2026, per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio, il pagamento del bollo sarà legato alla data di immatricolazione:

  • il primo bollo dovrà essere versato entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione.
    Esempio: se l’auto viene immatricolata il 15 marzo 2026, il bollo andrà pagato entro il 30 aprile 2026;
  • negli anni successivi, la scadenza sarà sempre fissata all’ultimo giorno del mese di immatricolazione.

Questo sistema supera i vecchi criteri fissi e rende la scadenza più semplice e prevedibile per il proprietario.

ADDIO ALLE RATE MENSILI O SEMESTRALI

Dal 2026 il bollo non sarà più rateizzabile e dovrà essere pagato in un’unica soluzione annuale.

Le Regioni, che gestiscono localmente la tassa, potranno comunque prevedere formule quadrimestrali per specifiche categorie di veicoli.

NIENTE PIÙ ESENZIONI PER AUTO IN FERMO AMMINISTRATIVO

Una delle novità più rilevanti riguarda i veicoli sottoposti a fermo amministrativo: fino a oggi tali mezzi erano esentati dal pagamento del bollo in base a una sentenza della Corte costituzionale.

Dal 2026, invece, il bollo sarà dovuto anche in caso di fermo amministrativo, poiché la norma non considera più il fermo come causa di indisponibilità del veicolo.

PAGAMENTO DOPO PASSAGGIO DI PROPRIETÀ

La riforma introduce una semplificazione anche nei casi di compravendita: dal 2026, il pagamento del bollo spetterà a chi risulta proprietario del veicolo il primo giorno del periodo d’imposta, anche se il passaggio di proprietà è avvenuto nello stesso mese di scadenza. Questo riduce il rischio di contenziosi e di richieste di pagamento doppie.

CALCOLO E IMPORTI: COSA RESTA INVARIATO

Le modalità di calcolo del bollo restano le stesse:

  • l’importo continua a essere basato sulla potenza del motore (kW) e sulla classe ambientale;
  • rimangono validi gli importi standard legati alle classi Euro;
  • resta in vigore anche il superbollo per i veicoli con potenza superiore a 185 kW.

In sostanza, non si paga di più per gli stessi veicoli, ma cambiano tempi e modalità di pagamento.

COSA CAMBIA (E COSA NO) PER CHI HA GIÀ UN’AUTO

Per i veicoli immatricolati prima del 31 dicembre 2025 restano valide, almeno per ora, le regole attuali su scadenze e pagamenti, salvo eventuali decisioni delle singole Regioni. Le nuove disposizioni non si applicano in modo retroattivo a chi possiede già un’auto prima del 2026.

Se stai pensando di cambiare auto, conoscere queste novità ti aiuterà a fare scelte più consapevoli ed evitare brutte sorprese.

E se hai dubbi, domande o bisogno di informazioni sul bollo auto, qui da noi puoi sempre trovare qualcuno pronto a risponderti e chiarire ogni aspetto.

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