Incentivi auto

A partire da lunedì 2 agosto sarà possibile prenotare gli incentivi auto, rifinanziati tramite il decreto Sostegni bis.

Il decreto contiene una nuova, robusta, iniezione di incentivi al settore dell’auto, erogati con il duplice obiettivo di sostenere le imprese e i lavoratori che operano nella distribuzione automobilistica, fortemente colpiti dalla crisi conseguente alla pandemia, e aiutare la transizione ecologica. In particolare, dei 350 milioni stanziati, 260 sono destinati alle auto nuove, 40 a quelle usate e 50 ai veicoli commerciali leggeri.

Come funziona:

60 milioni di extrabonus su elettriche e plug-in. Come detto, 60 milioni di euro saranno destinati a rifinanziare il cosiddetto fondo per l’extrabonus previsto sulle auto con emissioni di anidride carbonica fino a 60 g/km (per i quali sono ancora disponibili nelle casse dello Stato 28,6 milioni). Su queste auto l’incentivo è previsto sia in caso di rottamazione, sia senza rottamazione.

200 milioni per le auto nuove della fascia 61-135 g/km di CO2. Per le vetture con emissioni comprese tra 61 e 135 g/km arriveranno 200milioni di euro,  In tal caso, l’incentivo è subordinato alla rottamazione di un’auto immatricolata da almeno dieci anni. Senza rottamazione non è previsto bonus.

40 milioni per le auto usate fino a a 160 g/km. La vera novità, come detto, sono i fondi sulle auto usate di ultima generazione, le Euro 6: una misura che da anni Quattroruote sponsorizza nella convinzione che per migliorare la qualità del circolante, mediamente vecchio, inquinante e poco sicuro, si debba andare incontro anche a una vasta fascia di popolazione che per motivi economici non può permettersi una macchina nuova. In pratica, chi acquisterà un’autovettura usata, di prima immatricolazione in Italia, con classe di emissione Euro 6 potrà ottenere un bonus crescente al diminuire delle emissioni di anidride carbonica secondo il seguente schema: per le auto della fascia 0-60 g/km il contributo sarà di 2.000 euro, per le 61-90 g/km di 1.000 euro e per le 91-160 di 750 euro.  Questo incentivo, riservato alle persone fisiche, è vincolato alla rottamazione di un’auto di almeno dieci anni. Anche in questo caso, tuttavia, l’esiguità della somma stanziata e l’entità dell’incentivo rischiano di far “bruciare” il fondo in poche settimane.

Deadline 31 dicembre, ma i fondi termineranno prima. In tutte le situazioni, l’iniziativa del governo scadrà il 31 dicembre ma si interromperà anticipatamente se, com’è facilmente prevedibile, i fondi si esauriranno prima (nella fascia 61-135 si prevede che termineranno nell’arco di tre mesi)

Postato il 02 agosto

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